giovedì, aprile 06, 2006

Scopo di questo Blog.

Cari Italiani d'Australia,
il mio nome e' Christian Antonini, vivo in Australia dal 2003 in quanto sposato con un'australiana.
L'idea di questo blog e' nata per avere un moderno punto di riferimento per tutti gli italiani d'Australia, un blog appunto.
Un open forum e' un'occasione unica per dare la voce a tutti e per affrontare tematiche di interesse comune.
E' bello poter dialogare con italiani d'Australia per un sano ed efficace scambio di opinioni, consigli o punti di vista.
Io ho provato a frequentare qualche club italiano d'Australia ma sono stanco di incontrare solo vecchi nostalgici (senza offesa!!!!) che ascoltano Toto Cutugno, Gianni Morandi o Mino Reitano.
Questo blog, terrei a precisare, e' aperto a tutti ma in particolar modo ai giovani italiani nati in Italia ed emigrati in Australia (la nuova migrazione) che per motivi affettivi o per inseguire l'ardente desiderio di nuove sfide si trovano in Downunder.
Credo che nessun giovane italiano emigri oggigiorno in Australia per stare meglio......i motivi sono ben altri di quelli dei nostri nonni o bisnonni.
In due anni di esperienza australiana ho imparato molto su questa bellissima terra ma sarei molto contento di poter scambiare nuove idee, consigli o passioni con tutti voi.
A presto,
Christian

Commenti

Questa idea di un blog per giovani italiani in Australia mi sembra molto interessante.
Io mi trovo in Australia dal 2001 per motivi di lavoro ma a breve dovrei rientrare in patria.

Scritto da : Mario | giovedì, aprile 06, 2006

Mi farebbe molto piacere che i candidati alle prossime votazioni dessero una breve presentazione di se stessi e del loro programma in questo blog.
Attendiamo vostre notizie.
Christian

Scritto da : Antonio | venerdì, aprile 07, 2006

Caro Christian,

la tua mi sembra un'ottima iniziativa. E' vero, anche se il nostro DNA genetico e' simile a quello dei "vecchi" immigrati, il nostro DNA culturale e' molto diverso, come lo sono i nostri interessi e la nostra idea di Italia. Sarei molto felice di pubblicizzare la tua iniziativa sul programma italiano di SBS Radio.
Buon lavoro e in bocca al lupo.

Marco Lucchi

Scritto da : Marco Lucchi | venerdì, aprile 07, 2006

Ciao, ho appena scoperto questo sito e trovo sia un'idea interessante. Io sono arrivata in Australia nel 2000 per motivi di "cuore" e.......dopo aver visitato la mia bella Italia beh, ho deciso che forse qui si sta meglio anche se l'Europa mi manca moltissimo. Io sono volontaria a Radio 4EB di Brisbane e curo un programma in lingua inglese ("Women's Profile") ma cerchero' di far pubblicizzare questo sito dagli annunciatori del gruppo italiano.
Ciao e buon lavoro.
Eloise

Scritto da : Eloise | lunedì, aprile 10, 2006

Caro Christian,
quando sono stato in AUSTRALIA, circa 7 anni fa, e mi sono fermato per qualche mese, sarebbe stato interessante interagire all'interno di un blog come questo; i giovani che arrivano a Sydney (città molto moderna e civile) da altri paesi, spesso si ritrovano spiazzati sia dal punto di vista burocratico che culturale e avere un piccolo punto di riferimento come questo ( che diventerà sicuramente grande) potrebbe essere di enorme aiuto.
In bocca al lupo per il tuo Blog e in bocca al lupo a tutti gli stranieri, in specialmodo agli italiani, che si trasferiscono in una terra affascinante ma lontana come l'Austalia.
Un bacio Gabriele (tuo fratello) da roma

Scritto da : Gabriele | lunedì, aprile 10, 2006

Caro Christian,
Sono felice di far parte di questo blog anche se non faccio parte di quel Suo gruppo di nuova emigrazione italiana. Io, qui ci sono nata ma devo dire che l'Italia e' sempre l'Italia e non la si puo' paragonare assolutamente con un nuovo continente come l'Australia dove c'e' un misculio di usanze appartenenti a diverse culture, compresa quella italiana. L'Italia ha molto piu' da offrire come cultura, storia, antichita', vita e paesaggio, non dimentichiamolo!. In Australia non esiste una cultura vera e propria, forse solo quella degli aborigeni. L'altra e' semplicemente una estensione della cultura anglosassone.

Bisogna ricordare che se i vecchi emigranti non hanno la vostra cultura o educazione non e' tutta colpa loro ma dei tempi da cui provengono: poverta', guerra ecc. Non e' detto pero' che siano tutti della stesso fascio. Esiste anche gente colta fra questo gruppo, bisogna conoscerla. Chi ha portato avanti questo paese? Perche' c'e' tutto questo benessere che voi nuovi emigrante avete trovato? E' per il lavoro dei vecchi emigranti, in particolar modo degli italiani, non dimentichiamolo! Quelli non erano abituati ad andare in ferie ogni anno come voi ed hanno fatto una vita molto dura e sacrificata. Quando si andava a trascorrere una giornata in spiaggia si portava tutto cucinato da casa mentre voi andavate in albergo e oggi viaggiate persino in tutto il mondo!

Si', come ho detto prima, esiste una certa ignoranza fra questi vecchi emigranti ed alcuni pensano solo ai propri interessi (es. a ricevere la loro pensione dall'Italia e guai se questa venisse a mancare! Invece quando si tratta di votare nelle elezioni politiche italiane, visto che il voto non e' obbligatorio, buttano tutto nel cestino). Poi ci sono anche quelli, come i miei genitori, che per informazioni sbagliate da parte di altri connazionali si sono convinti a naturalizzarsi australiani ed hanno dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana. Adesso sono rimasti delusi perche' non hanno potuto partecipare ad un evento cosi' importante! Ritengo doveroso aggiungere che questi italiani, spesso considerati di Serie B dagli italiani in Italia, sono i veri italiani! Se in Italia oggi si sta bene (perche' c'e' gente che sta proprio bene), e' proprio per loro. Gli italiani all'estero hanno lasciato lo spazio a coloro che sono rimasti e acquistano spesso prodotti italiani (dall'abbigliamento, cibi, articoli da regalo e materiali da costruzione ecc.), quindi, facendo piuttosto bene all'economia italiana e non a quello del paese in cui risiedono!

Scritto da : Maria Antonietta Schiavone | mercoledì, aprile 19, 2006

Cara Maria
I tuoi commenti mi sembrano molto pertinenti e rilevanti..
Nessuno mette in dubbio i grandi sacrifici fatti dagli emigranti italiani nei decenni passati.
Oggi gli italiani che emigrano in Australia lo fanno non per sfuggire dalla miseria o per avere un futuro migliore, ma per amore o desiderio di avventura.
C’e’ di conseguenza, una specie di gap fra noi, giovani emigrati, e le generazioni passate.
In ogni caso ti ringrazio molto per la dettagliata analisi che hai fatto nel tuo commento.
Hai qualche consiglio da dare ad un italiano che decidesse adesso di emigrare in Australia???

Scritto da : Per Maria | giovedì, aprile 20, 2006

Caro Christian,
Direi ad un italiano che decidesse adesso di emigrare in Australia di pensarci molto, molto bene perche' qui la vita e' diversa e piu' solitaria. Dovra' pensare che lascerebbe tutti i suoi parenti ed amici per un paese cosi' lontano - alla fine del mondo, si puo' dire. Dopo c'e' solo l'Antartide e dovra' fare la marcia dei pinguini! Qui, come in Italia, se uno lavora si trova bene ma e' molto, molto duro ricominciare da capo. Pensi che i prezzi delle abitazioni in Australia sono arrivate alle stelle ed e' gia' difficile per i giovani nati qui. Come stanno le cose non potranno mai realizzare il sogno dei loro genitori di farsi una casa propria. Quindi, l'italiano che emigra adesso potra' farcela solo se ci sa fare e dovra' cambiare stile di vita facendo molti sacrifici al quale non sara' abituato. Poi c'e' la questione del cibo che qui e' diverso e di solito e' meglio la cucina fatta in casa propria che quella che si trova fuori ma se si va in ospedale per esempio, bisogna adattarsi e questo per noi italiani e' molto difficile.

Attraverso i miei clienti (sono interprete/traduttrice) ho avuto occasione di conscere molti nuovi arrivati italiani e qualcuno mi ha anche espresso di non essere completamente contento proprio per questa solitudine che riescono a concepirla solo dopo essere stati qui per un po' di tempo. Magari in una prima visita sono, come dire, 'stupefatti' ma con il tempo capiscono la realta' di questo paese. La maggior parte di questi emigrati sono venuti per raggiungere un coniuge/partner australiano e forse finche' i rapporti vanno bene si accontentano ma ci sono anche quelli che non si trovano e questo potrebbe essere causa di problemi. Certo che c'e' anche qualcuno che si adatta e si trova bene.

Scritto da : Maria Antonietta | giovedì, aprile 20, 2006

Ciao Maria
grazie ancora per i tuoi commenti.
Ammetto di essere stato un po' presuntuoso ed arrogante nelle mie categorie ma in parte lo ho fatto di proposito. Ho cercato di uscire dal banale e di essere un po' provocatore per alimentare il dibattito e lo scambio di opinioni.
Grazie ancora per i tuoi suggerimenti. Christian

Scritto da : Christian | venerdì, aprile 21, 2006

Caro Christian,

Forse saro' stata anch'io un po' arrogante. Devo aggiungere che a volte da fastidio sentire il modo in cui alcuni di questi vecchi emigranti parla (per es. su Reteitalia) ed e' forse per questo che in Italia, come anche in altri paesi quali l'Inghilterra, eistono le categorie e forse per questo motivo non si trova nei Club italiani. Bisognerebbe creare un Club di elite.

Scritto da : Maria Antonietta | venerdì, aprile 21, 2006

Ciao a tutti!
inanzitutto mi presento sono carmine ho 23 anni sono nato negli Stati Uniti ,ma ho vissuto praticamente sempre in Italia apparte negli ultimi 3 anni in cui ho fatto esperienze in altri paesi, Australia compresa, per periodi da 1 a 8 mesi. Ho deciso che emigerò ache io in Australia ovviamente senza la certezza di starci a vita poichè una decisione cosi grande non sono in grado di prenderla a questa età ,ma sicuro per un bel pò di tempo ( 3 anni minimo)

Voglio rispondere sia a Christian che a Maria Antonietta perchè io la vedo in maniera completamente diversa sia su come è l'Italia adesso sia sul perchè la gente, soprattutto i giovani, decidono di emigrare e fare fortuna all'estero.

Maria Antonietta dice che siamo un popolo ricco di storia e di culutra ,ma per come funziona oggi l'Italia (TUTTA)si può dire che non abbiamo imparato niente a partire dalla civiltà, dal rispetto e dalla reciproca fiducia che c'è tra gli individui.
Il Sistema italiano è divenato invivibile e non è vero come dice Maria Antonietta che la gente oggi sta bene, anzi! Un recente sondaggio ha messo in evidenza che il 70% degli italiani se ne andrebbe volentieri all'estero per i piu svariati motivi che tra poco andrò ad elencare e cmq è un dato di fatto che con i salari italiani ( diciannovesimi nel mondo!) la maggior parte della gente non arriva a fine mese e chi ci arriva non riesce a mettere da parte niente l'arrivismo che ci è stato insengato la cultura italiana degli anni '60, quella del boom economico per intenderci , ha fatto si che si crease un dislivello economico in Italia pari ai paesi del terzo mondo si ci sono delle persone che stanno bene ,ma sono una piccola percentuale il resto non riesce ad arrivare a prendere lo stipendio successivo sezna aver finito il precedente e anche qui i prezzi delle case sono alle stelle specie nei grandi centri urbani di Roma e Milano.Inoltre il caro vita è aumentato vertiginosamente negli ultimi 5 anni, anche a causa dell'introduzione dell'Euro.

Inoltre in Italia la "burocrazia" se cosi si può chiamare è incredibile, il sistema sanitario pubblico fa ridere si nasconde dietro l'etichetta publica ,ma in realtà è a pagamento per ogni singola cosa.

La gente non emigra piu per disagio ECONOMICO in Italia anche se si stenta e la maggior parte di noi stenta, perchè il salario medio è 1300 euro al mese e se hai un affitto o mutuo da pagare è davvero dura arrivare a fine mese, cmq non si fà la fame come nel dopoguerra ed effettivamente i "servizi" in generale ne fanno una nazione all'avanguardia, c'è richezza globale piu che in Austaralia o Canada,ma non è equamente distrubita.

tuttavia non credo nemmeno che si emigri piu di tanto per amore o per cercare avventure si certo molti di noi hanno fatto cosi ,ma il motiva principale è il DISAGIO PROFESSIONALE,ma soprattutto il DISAGIO SOCIALE

Qui ormai la sitauzione è insostenibile, quando si va in banca o alle poste ci sono code chilometriche e anche disordinate eh già chi ti supera di qua, chi ti supera di là, non cè civiltà, quando prenoti una visita medica specialistica devi aspettare settimane se non addiruttra mesi e nel fratempo se sei grave...lasciamo stare per non parlare di una mentalità chiusa e retrograda che specie al sud hanno creato una società maschilista, giustizialista ed ipocrita basata su falsi principi e poi non possiamo non menzionare la sicurezza un tempo solo al sud potevi rischiare di essere scippato o derubato ora anche al nord anche a causa dell'invasione migratoria di popoli del nord africa e dell'est la sicurezza delle nostre città è molto bassa ... in parole povere siamo al punto che in Italia sta bene solanto chi riesce ad ottenre un salario molto alto

il Disagio professionale sta nel fatto che la maggior parte delle persone non riesce a fare il lavoro che vorrebbe fare davvero,sarebbe il mio caso per fare un esempio, oppure quando lo fà non riceve una retribuzione soddisfacente.

Tuttavia spezzo una lancia in favore degli immigrati italiani,che Chrsitian ha un pò criticato.
ho conosciuto italo-australiani, italo-americani, italo-canadesi, ho avuto l'impressione che quando sono arrivati nn sono riusciti ad ambientarsi ed hanno creato una sorta di isola italiana oltreoceano, nel frattempo l'Italia è cambiata ,ma loro sono rimasti uguali la gente genuina e semplice del dopoguerra posso solo dire che se gli italiani d'italia si comportassero in Italia come i connazzioanali emigrati il bel paese sarebbe sicuramente una nazione migliore di quella che attualmente è

Un Caro saluto spero di poter dare il mio contributo!

Scritto da : Carmine | mercoledì, aprile 26, 2006

Ciao Christian,
ho ascoltato con molto interesse il tuo intervento su radio SBS, sono un assiduo ascoltatore perche' ogni mattina mi trovo in macchina per circa un'ora e un quarto dalle otto alle 9 e un quarto per recarmi a lavoro.

Ho trovato il tuo sito molto interessante ed mi e' parso che noi due abbiamo un paio di cose in comune.

Io sono di Milano e ho sposato una ragazza asutraliana Jacki, e adesso abbiamo due bei bimbi, Marco 4 anni e Lara 4 1/2. Io sono qui da sei anni e proprio domani 4/ 5 /06 mi naturalizero' Australiano.

Sono molto orgoglioso di essere Italiano ma sono estremamente contento di diventare Australiano perche' adesso questa e' la mia casa e la mia patria.

Vorrei approfondire questo argomento con te se sei interessato? Io vivo a Gosford sulla Central Coast e sono un cosulente di vini. Sono uno che si da molto da fare ma non ho nessun contatto con la comunita' Italo-australiana.

Penso che per il primo contatto questo sia piu' che sufficiente. Fatti sentire mi farebbe molto piacere.
Ciao Luca.


Ps: Penso di averti mandato lo stesso messaggio nella sezione riguardante i commenti sulle elezioni, e' stato uno sbaglio scusa molto!

Scritto da : Luca Scuri | mercoledì, maggio 03, 2006

Ciao Luca
mi ha fatto molto piacere ricevere il tuo commento. Innanzitutto auguri per essere diventato un vero Aussie. Io sono in Australia da solo due anni e devo ancora aspettare alcuni anni prima di fare domanda di cittadinanza.
Mi farebbe molto piacere di avere qualche dettaglio del tuo inserimento nel mondo del lavoro.
I tuoi figli parlano italiano?? Il CoAsIt di Leichhardt organizza a scadenza bisettimanale lo Storytime in italiano per bambini (02-95640755).
A presto,
Christian

Scritto da : per Luca Scuri | venerdì, maggio 05, 2006

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